Ahi, i tagli con la carta!

Eccoci al secondo check-point della lettura del primo volume de La promessa sposa della famiglia Minazuki!
La Promessa Sposa della Famiglia Minazuki, Vol. 1
(Autore: Midori Yuma / Illustrazioni: Mai Hanamura)

Spero ti siano piaciuti questi capitoli, non sai che fatica decidere come dividere la lettura!
Iniziamo subito con un capitolo dal titolo curioso, “Litigio con la cognata”, povera Rikka per te non c’è mai pace!
Come può vedere, ha un temperamento abbastanza violento o, per meglio dire, quando ha fame perde il controllo e attacca.
Alla fine però, siamo tutti un po’ Umi… è così carina e coccolosa, è un piccolo coccodrillo affamato! Anzi, siccome Umi significa mare, direi che è uno squaletto puccioso.
Mi ricorda un po’ la redazione di Dokusho quando siamo vicini a delle scadenze, rinchiusi negli sgabuzzini con ramen istantaneo e incazzosi.
Il vero potere dei Minazuki, oltre allo sparecchiare col pensiero, è il mangiare cibo a secchiate e non ingrassare…. Tutte le fortune a loro!
Quando l’ho letto per la prima volta, non mi sarei mai aspettata che potessero vedere le creature non umane ma soprattutto che fossero a passeggio per Ktoto, sarebbe divertente essere all’Esse*unga a comprare le focaccine tonde e trovarsi accanto una yuki onna affamata di carboidrati…
Trovo super divertente e interessante che l’autrice racconti anche della città, dei suoi dintorni e degli altri luoghi della storia (no spoiler) in modo delicato, senza forzature. Mi fa immergere nell’atmosfera magica dei due piccioncini un po’ impacciati.
(Ecco chi mi ricorda Umi, Umaru-chan!!!!)
«Cosaaaa!? Certo che no, non sono mica la sorellina minore di qualche light novel!»
Tecnicamente…
Rikka OP ai videogiochi mi mancava però, inaspettata! È davvero una protagonista simpatica e realistica, anche se è un po’ turbata. Adoro la censura creativa -> con un “gioco di combattimento in cui i personaggi dei videogiochi giapponesi sono riuniti per combattere fra loro”.
Come le vere adolescenti, si taglia la frangia da sola, chi non l’ha mai fatto alzi la mano! Viene sempre un po’ una schifezza. L’ideale poi è farlo al primo giorno nella scuola nuova, proprio da protagonista di un anime… ti piacerebbe se animassero questa serie? Hanno animato altre opere della stessa autrice e sono tutte ambientate nello stesso universo, sarebbe carino vedere pure questa! Chissà che doppiatori chiamerebbero…
«Guardate. Ci sono i fratelli Minazuki. Come sono belli.»
Non ho speso nemmeno una parola fin’ora per You, però anche lui è un personaggio simpatico, la sua storia però si svilupperà meglio nel volume seguente e nel terzo, è meglio continuare a leggere! Avendo letto anche i volumi dopo, posso dirti che c’è tanto foreshadowing… non ero pronta a rileggere e scoprire gli indizi disseminati qua e là.
Il vero problema di questo romanzo è la fame che mi mette a leggerlo… potrebbe cucinare peggio la nostra Rikka, e invece vuole proprio farmi venire l’acquolina in bocca. Si fa perdonare i suoi tanti (troppi?) viaggi mentali.
You ci regala un po’ di lore della famiglia Minazuki in questi capitoli, a noi e alla sventurata sedicenne che è stata catapultata in questo mondo di kappa, cetrioli lunari e reliquie dietro porte impossibili da aprire… di sicuro non si annoia mai!
Finalmente vediamo un po’ degli altri poteri, di quelli malvagi. Conoscevi le katashiro? Sembrano quelle paurosissime bamboline di Corpse Party….BRRRRRRR.
Schiaffeggiare il benefattore che ti ha salvato la vita è un’azione orribile.
Torneranno queste spaventosissime bambole di carta? Chi sta attentando alla vita dei Minazuki?
Lo scopriamo nel capitolo dopo, che pensavo di aver messo per la settimana prossima per fare un super cliffhanger… UN DISASTRO.
Quindi ora fast forward di qualche pagina e bam! Karen è stata ferita.
Fumiya fa la mossa e fa apparire le carte maledette, il potere della voce mi stupisce sempre, è frizzantino e lui lo usa solo per scopi puri.
L’anima di Karen è naturalmente incline a lasciare il corpo. A volte utilizza questa sua capacità nel suo lavoro.
Come karen, che usa il suo per andare in pausa caffè (si scherza).
Potresti dire che rompo il ritmo della tensione che si è creata ma ci pensano anche i kappa, sono sempre così carini! Potrebbero fare del merchandising con loro, sarebbe adorabile.
Il fantasma angoscia Rikka e la blasta perché non ha il numero del suo futuro marito… L’autrice mi fa morire. Fa le scene tragiche, che ti tengono col fiato sospeso e poi ZAN, siparietto. Alla fine solo quest’ultimi a rendere la narrazione più interessante, non credi?
Quindi eccoci alla fine, corri a leggere i prossimi capitoli! Se no viene pure da te un fantasma a infamarti!
Ci vediamo settimana prossima alla fine del capitolo 8, i membri dei rami secondari (parte II)
Ps. assapori già il 9 con quel titolone (non ti permetterò di essere felice)?
In breve perché leggerlo :
- Una protagonista romantica, sempre immersa nei suoi pensieri e tormentata.
- Le descrizioni dei luoghi della storia ti fanno sentire avvolto dall’atmosfera di Kyoto e dell’omonima prefettura.
- Un po’ di struggimento romantico, un po’ di intrigo “di corte”… nemmeno le famiglie migliori sono salve dal dramma, figurati la loro!
- Punto bonus. Cucinano un sacco. Le ricette sono effettivamente buone, qualcuna l’ho provata 😀
Ecco i protagonisti!

Rikka Minazuki – protagonista deliziosamente complicata. Cuoca eccelsa, promessa sposa celestiale (ahahah capita la battuta? Dovrai leggere qualche capitolo per capirla) e campionessa del turbamento. Però le vogliamo bene lo stesso.
Fumiya Minazuki – Capofamiglia con la C maiuscola. Elegantissimo, attentissimo, amorevolissimo, cazzutissimo. Eccelso nel menare le mani e nell’orticoltura, pessimo con i sentimenti.

(sì, il cognome è uguale ma ti giuro che non sono TROPPO parenti)
La promessa sposa della famiglia Minazuki, Vol.1
Rikka Minazuki, una studentessa del primo anno delle superiori, perde ogni ragione per vivere a causa delle parole pronunciate dal padre in punto di morte. Tuttavia, il giorno del suo sedicesimo compleanno, appare un giovane a reclamarla come sua promessa sposa. «Piuttosto che morire, perché non viene a casa con me?» Portando sulle loro spalle il destino di un casato discendente da una creatura mitologica, fra i due riuscirà a nascere il vero amore?