Now loading… i gamer leggendari senza nome

Ti presento il primo volume di No Game No Life. Preparati alla lettura del mese!
No Game No Life, Vol.1
(Autore/ Illustrazioni: Yuu Kamiya)

Ecco un’opera richiestissima, anche se un po’ vintage, No Game No Life. Scritta da Yuu Kamiya a partire dal 2012 attualmente è a 13 volumi in Giappone. Il titolo originale è ノーゲーム・ノーライフ, senza troppa fantasia quello italiano (e internazionale) è uguale.
Sarà una recensione un po’particolare questo mese, perché non ho mai letto prima questa light novel. Sì, lo so, per una che lavora nella casa editrice che la porta in Italia è una vergogna ma almeno avrai l’esperienza vera e cruda della blind run. A onor del vero ho visto l’anime, quindi non è proprio super blind, è solo molto miope.
Siccome non l’ho mai letto, non saprei bene cosa dire quindi ho passato il testimone al traduttore dell’opera. Invece che parlarti dell’opera, ecco un appassionato trafiletto su come è stato tradurre l’opera (è stata edulcorata per tenerla PG13).
“Da traduttore è stato complesso. È una novel in cui anche la minima parola può essere la chiave di una strategia che si scoprirà due volumi più in là. Lo scrittore ama fare frasi a metà o che si rovesciano alla fine tipo “E questa, la fine… non era!” che in giapponese possono andare bene e in italiano sono di difficile comprensione. Adora le citazioni assurde e difficilissime da scoprire a giochi che ha giocato solo lui…
Poi ovviamente c’è lo shiritori (però è nel volume successivo!), su cui mi sono scervellato per mesi. Quindi: una traduzione difficilissima perché piena di doppi significati e di tensione letteraria, alla fine però ti ritrovi a tradurre la storia della tipa che lecca i piedi (ho dovuto eliminare il resto della frase per preservare l’ambiente family friendly)…
Ah, la cosa più bella sono i commenti sulle alette in cui lo scrittore che è anche illustratore si prende in giro da solo.”
Con queste promesse può solo che essere un’esperienza da cardiopalma!
«Le otto di mattina, semmai. È un modo originale di dirlo, sorella. Invece dimmi, che giorno è?»
E tu? Perdi mai il contatto con la realtà mentre sei chiuso in un tugurio con tua sorella (non di sangue) a fare lo smanettone?
Ci vediamo tra una settimana, alla fine del primo capitolo, Beginner, di No Game No Life!
In breve, perché leggerlo (sempre gentilmente offerto dal traduttore)?
- È una storia ben orchestrata con personaggi divertenti a cui riesci comunque ad affezionarti.
- Le strategie, per quanto assurde, non sono mai scontate e il colpo di scena sorprende per davvero.
- La narrazione è velocissima, con la tensione sempre alle stelle, ti tiene concentrato con leggerezza.
Ecco i protagonisti!
(sarà una presentazione un po’ frizzante, basata sul niente che so! A fine lettura la completerò)

Shiro – la sorellina (non di sangue) di Sora, molto intelligente ma meno pratica col pettine (la copertina e le illustrazioni sono chiari segni di ciò, non è mai pettinata)
Sora – un diciottenne neet e hikikomori molto bravo coi videogiochi, con un senso dello stile figlio degli anni 2010

No Game No Life, Vol. 1
I fratelli gamer conquisteranno un mondo fantasy Sono un fratello e una sorella, NEET e hikikomori, ma sul web sono gamer così abili da essere diventati una leggenda metropolitana… Sora e Shiro. Per entrambi la vita è un “gioco di merda”. Sono stati evocati in un mondo alternativo da un ragazzo che si proclama “Dio”, un mondo dove la guerra è stata bandita e tutto si decide attraverso i giochi… sì, persino i confini nazionali! Riusciranno Sora e Shiro, rifiuti della società, a diventare i “salvatori del genere umano” in questo mondo alternativo? …“Bene, che il gioco abbia inizio!”