Two Minazuki is better than one, ma pure quattro o cinque

Eccoci al terzo check-point della lettura del primo volume de La promessa sposa della famiglia Minazuki!
La Promessa Sposa della Famiglia Minazuki, Vol. 1
(Autore: Midori Yuma / Illustrazioni: Mai Hanamura)

Sono stata brava, ho unito due capitoli con lo stesso nome in questo check…. È davvero faticoso dividerli in modo sensato.
Iniziamo subito con un po’ di trash, sto scrivendo questo articolo dopo aver mangiato anche io i cetrioli per cena, come uno tsukimari kappa. Per fortuna io non vengo pagata con quelli…
Ogni giorno, non vedo l’ora di vederli. Nulla batte la pace che mi dona osservare i combattimenti rotolanti e tremolanti degli tsukimari kappa.
E poi possiamo partire con lo spiegone. Per fortuna nei volumi successivi c’è l’albero genealogico per tenerci sempre sul pezzo ma qui è la prima spiegazione seria di questa grande e simpatica famiglia, i Minazuki. Sono anche dovuta andare a vedere bene dove sono sti posti, perché immaginavo fossero tutti vicini… Se sei curioso, i Minazuki si dividono tra le prefetture di Kyoto, Shiga, Osaka e Nara, cioè nel Kansai. Chissà se ci sono altre famiglie in altre regioni….
Essendo un pochino più avanti nella lettura, penso che questi alberi genealogici e recap siano molto utili, ad un certo punto fuma il cervello! Ringraziami pure dopo i prossimi volumi!
Sono garofanini frangiati?
A parte il nome buffo, lo sapevi che Nadeshiko de Gli agenti delle quattro stagioni prende il nome proprio da questo fiore? TUTTO TORNA
Megli il fun fact o l’imbarazzo di rikka di farsi stringere un obi? Mi fanno morire. Come mi fa morire che i Minazuki facciano tutto. Cetrioli, fiori, stoffe, vassoi (piccolo spoiler dei prossimi volumi), ventagli, dolci, divinità cervo e tutto a seguire. Poliedrici ed eclettici. Quanti sono?? C’è un Minazuki pasticciere? E uno, boh, parrucchiere? Sono rapita da questa famiglia, intuile ripeterlo.
Intanto conosciamo i tessitori, i Minazuki di Fushimi. Qui incontriamo uno dei miei personaggi preferiti, proprio come tipo di personaggio, la vecchia malvagia. In realtà la nonnina è un amore, tralasciando gli attacchi con le bamboline spaventine di carta
«Come osi, vecchia di merda!? Ops, mi è scappato.»
Giuro che poi migliora. Questa presentazione è indegna della grande (insomma) simpatia della signora Chidori.
Era pronto a sposarmi il giorno in cui è venuto a prendermi.
Quando uno si sta godendo questo quadretto familiare, BAM, Rikka ha le sue uscite da eroina romantica un po’ turbata. Ci stanno bene dai
Sarei così anche io se mi chiamassi come un dolce… Ma che bello, poi li assaggiano e mi mettono super fame e curiosità…Chissà se si trovano anche in altri periodi dell’anno.
Sono felice che tutti pensino beno male sempre al mangiare, quando non si scannano tra parenti. Sono tutti spunti per pasti futuri, anche se il passero arrosto tutto sommato non mi ispira tantissimo.
Tutto molto bello, la storia del tagliabambù, il Fushimi Inari, i sandali che non fanno mai male… ma MARIO? Senti i suoni con le super orecchie e ti sbuca fuori un cafone con appresso MARIO, con la maschera da volpe e tanto deisiderio di sopportare Nobunaga.
Anche loro avranno più spazio nei volumi più avanti però sono davvero interessanti e curiosi, anche se Nobunaga è un po’ uno stronzetto.
«Ti affogherò. Un giorno ti affogherò nel Lago Biwa!»
La buona Rikka oltre che a cucinare e trovare le bamboline paurose, sa anche aprire le porte che non si possono aprire. Fortissima. Come i kappa lunari che sono piccole torce con i piedini. Tutto per andare nella caverna di Alì Babà e i 40 Minazuki. Non posso nemmeno fare la battuta sull’Arca di Noè perché mi hanno anticipata, ufff
Non ha importanza se stiamo facendo le cose nell’ordine sbagliato.
Se la destinazione finale è la “felicità”, va bene così.
Sono stati due capitoli di full immersione nella famiglia Minazuki. Non so se sei pronto agli ultimi 3 capitoli e a finire questo super primo volume…
Ci vediamo settimana prossima, alla fine del capitolo Sette Luglio e alla fine del libro!
In breve perché leggerlo :
- Una protagonista romantica, sempre immersa nei suoi pensieri e tormentata.
- Le descrizioni dei luoghi della storia ti fanno sentire avvolto dall’atmosfera di Kyoto e dell’omonima prefettura.
- Un po’ di struggimento romantico, un po’ di intrigo “di corte”… nemmeno le famiglie migliori sono salve dal dramma, figurati la loro!
- Punto bonus. Cucinano un sacco. Le ricette sono effettivamente buone, qualcuna l’ho provata 😀
Ecco i protagonisti!

Rikka Minazuki – protagonista deliziosamente complicata. Cuoca eccelsa, promessa sposa celestiale (ahahah capita la battuta? Dovrai leggere qualche capitolo per capirla) e campionessa del turbamento. Però le vogliamo bene lo stesso.
Fumiya Minazuki – Capofamiglia con la C maiuscola. Elegantissimo, attentissimo, amorevolissimo, cazzutissimo. Eccelso nel menare le mani e nell’orticoltura, pessimo con i sentimenti.

(sì, il cognome è uguale ma ti giuro che non sono TROPPO parenti)
La promessa sposa della famiglia Minazuki, Vol.1
Rikka Minazuki, una studentessa del primo anno delle superiori, perde ogni ragione per vivere a causa delle parole pronunciate dal padre in punto di morte. Tuttavia, il giorno del suo sedicesimo compleanno, appare un giovane a reclamarla come sua promessa sposa. «Piuttosto che morire, perché non viene a casa con me?» Portando sulle loro spalle il destino di un casato discendente da una creatura mitologica, fra i due riuscirà a nascere il vero amore?