Frederica Rosenfort, Ricordi del campo di battaglia

Eccoci al primo check-point della lettura del terzo volume di 86 – Eighty Six- !
86 – Eighty Six Vol.3
(Autore: Asato Asato / Illustrazioni: Shirabi/ disegni tecnici: I-IV)

È il momento in cui si decide tutto… il momento da cui dipende la sopravvivenza della Repubblica, di Lena e degli Eighty-Six.
Mi piace quando i volumi iniziano con una rosicata. E il buon Generale di Brigata ha rosicato, tutti gli abitanti della Repubblica sono un po’ dei rosiconi. Ben gli sta.
E mentre alla repubblica si rodono il fegato, sul campo di battaglia bombe e mazzate. Lo sai già, Frederica è uno dei miei personaggi preferiti. Poverina, è un piccolo angelo adorabile. Diventa sempre più cazzuta, la adoro.
Devo farti una confessione. Di recente sono diventata l’editor di questa serie, quindi devo almeno far finta di comprendere tutti i termini militari. Mi ero goduta i primi 3 volumi con la serenità più candida e innocente, poi ho dovuto imparare la differenza tra le duecentosettanta armi dell’opera. È vero, un fan non dovrebbe mai conoscere il suo eroe :,(
e non ha cercato l’aiuto di Ernst, il suo patetico tutore legale, la propria inutilità lo riempie di risentimento.
Non mi sento di dargli torto, è un po’ un cialtrone.
Mi trovo un po’ in difficolta a commentare certe parti di capitolo, sono tutte spiegazioni di strategie militari, non saprei bene cosa dirti. Ne approfitterò quindi per farti una domanda, alla quale puoi rispondere solo se non hai mai studiato tedesco. Ma tu, li leggi per intero i nomi super teutonici dei Legion o dei droni in generale? O fingi? Se li leggi per davvero, ti regalo una curiosità. Non sono keyboard smashes, sono parole vere. Alcune riprendono il folklore, altre sono molto più divertenti, tipo Stachelschwein è l’istrice.gli Eintagsfliege invece sono le effimere, un tipo di insetto brutto davvero.
È un ottimo trick per le feste, sapere la traduzione ma soprattutto saperli pronunciare correttamente.
È il capitolo dei rosiconi, perché anche Marcel non scherza, potrebbe fare gli stuzzicadenti da una quercia. Ma ti sembra il caso di andare a fare l’infame con la sorellina del tuo compagno morto. Io davvero, una tragedia.
…“Ti ricorderai di noi, Maggiore? Anche quando saremo morti, anche se solo per poco tempo?”
Per stare in tema, pure a me rode. Perché mi fanno patire, soffrire, piangere. Non è giusto mettermi una storia d’amore in mezzo ad una super trama simile, non so per cosa struggermi di più. Quantomeno io non faccio scrivere a delle bambine orfane lettere minacciose per ragazzi che sentono i fantasmi. Per ora.
Nonostante gli spiegoni militari, mi piace che l’autrice (sì, è scritto da una donna!) metta qua e là degli indizi sui personaggi o dei dettagli in più per incuriosirci. Non ci dice mai tutto subito, lo scopriamo un pezzettino alla volta. Rileggendo i volumi te ne accorgi di più, ti conviene davvero farlo!
Mi riferisco alle informazioni sui genitori di Shin… vorrei davvero saperne di più. Sento che Asato Asato ci farà penare un po’ ma soddisferà le nostre curiosità!
«Mi stai dicendo che una spada insanguinata forgiata nel fuoco della guerra è in grado di comprendere le emozioni umane?»
È stato un capitolo pieno di strategie, drammi politici e rosicate. Direi che ci ha scaldati ben bene per questo volume 3.
Ci vediamo settimana prossima alla fine del capitolo 7, Se ci fosse qualcosa per cui vale la pena morire! (marò che titolone)
In breve, perché leggerlo?
- Perché se potessi leggere solo un libro nella vita, leggerei questa serie (chiaramente di parte).
- Perché nonostante lo scenario bellico e i robot la storia ti cattura, pure se non è il tuo genere. L’ha fatto con me, non vedo perché non dovrebbe funzionare con te! Inoltre, sono presenti gli schemini per i robottoni, almeno non ti perdi!
- Perché i personaggi sono molto umani, forse anche troppo. Ti arrabbierai, piangerai e riderai con loro, promesso! Se non ti bastavano i tuoi di traumi, prova quelli degli altri.
Ecco i protagonisti!

Shin Nouzen – inespressivo, amante dei libri, col passato travagliato e il futuro pure peggio (il mio tipo di uomo). Sente le voci dei morti ma nessuno gli ha mai dato i numeri buoni per il lotto.
Vladilena Milizé – giovane della Repubblica con le migliori intenzioni e le peggiori realizzazioni di quest’ultime. Ottima stratega, tremenda con le relazioni umane (Lakan, sei tu?)

86 – Eighty Six -. Vol. 3
Lontano centinaia di chilometri, un attacco da un Cannone ad Accelerazione Elettromagnetica, Railgun, devasta il fronte della Federazione di Giad, dove si trova Shin, e fa saltare in aria la Repubblica di San Magnolia, dove si trova Lena. Messo alle strette, l’esercito federale prende una decisione: spedire gli Eighty-Six in una missione al cuore del temibile Legion… nel centro del territorio nemico. Il tanto atteso terzo episodio e secondo volume dedicato alla saga della Federazione di Giad. Perché combatte? Per quale motivo lo Shinigami lotta? Per chi?
Come opera, per bella è bella, non ci sono dubbi, ma a volte è in grado di stringere il cuore e stritolarlo come pochi altri libri che ho letto in tutta la mia vita.
Questa prima parte del volume 3 mi piace tantissimo perché finalmente la Repubblica si prende quello che si merita. Lena è meravigliosa perché parte come una ragazza comune piena di ideali e, una volta che li vede distrutti, si rimbocca le maniche e si dà da fare. Ovvio, non combatte in prima linea non sapendo pilotare, ma riuscire a gestire gli 86 da sola mentre i “maiali bianchi” stanno a grattarsi la pancia anche sotto attacco, direi che merita tanto di rispetto.
E finalmente si vedono come gli altri che stanno nelle retrovie iniziano ad aver bisogno di pannolini data la situazione.
Ps. Ti rispetto tantissimo per le descrizioni dei personaggi.