Cosini rosa e mucchi di neve

Pront* a piangere? Ecco il primo check point di Gli agenti delle quattro stagioni, Vol.1!
Gli Agenti delle Quattro Stagioni
–
La Danza della Primavera I
(Autore/ Illustrazioni: Yuu Kamiya)

Preambolino tattico per spiegarci la lore del mondo, ce lo accolliamo.
La Primavera, l’Estate, l’Autunno e l’Inverno conferirono i loro poteri a un piccolo gruppo di esseri umani, e l’Inverno ottenne il tempo per amare la sua Primavera per l’eternità.
Così, subito di botto. Te l’ho detto che avremmo pianto.
Fun fact, è stato ostico decidere come rendere al meglio la parlata di Hinagiku. Ha passato tante fasi, alcune un po’ piatte e altre un po’ troppo erudite. Questa via di mezzo non è male secondo me, che ne pensi? Nell’anime come l’hanno resa? Ammetto di non averlo ancora recuperato (se no dove troverei il tempo di scrivere questi articoli???)
Sakura e Hinagiku sono proprio carine. Non sono la mia coppia preferita (ma lo vedrai quando arriva la mia prefe, puoi anche provare a indovinarla ora!) però sono adorabili. Si vogliono così tanto bene… oddio, non posso piangere già ora.
Viene voglia di fare ad entrambe un bel pat pat in testa…
E via di disgrazie e inconvenienti. Sakura cerca di mettere una toppa ma poverine, sono davvero sfortunate. Vedrai anche nei volumi successivi.
…Signorina, per la vergogna ha usato una parola demodé.
Te l’ho detto che avremo anche riso (poco).
Sessanta decimi è una vista sorprendentemente acuta.
Hinagiku ha rubato anche i decimi che mancano a me. Goditi le risate finchè durano.
Appunto, come non detto. La bambina che non sa cosa sia la primavera è devastante.
Sakura esprime appieno il mio disappunto con una delicatezza pari ad un trattore. Però che ci si può fare, è fatta così.
Ti avviso, le pagine nere sono le peggiori per la tua anima. E anche per chi edita, perché spesso cambia il tempo verbale e via di moccoli e maledizioni.
Come quelli tirati dal babbo della bambina gambero. Maledetto capitalismo.
«Sei, una, tsu… tsundra, si chiama, così, vero?»
Comunque, questa bambina è curiosa. All’inizio, alla primissima lettura, pensavo fosse un demone (ma che ne so, se ci sono i poteri delle stagioni aveva senso ci fossero anche i demoni o gli spiriti), invece è solo una spaccacogl…. Una bambina normalissima. Una non può nemmeno dire queste pesantezze che poi scopri che è orfana. E ti senti una merda. E forse piangi. È una tragedia continua.
Però che non è tutta registrata lo posso dire dai.
Vabbe, daje di magia.
Dopo il teatrino tragicomico in cui IO mi sono sentita una donna orribile e probabilmente tu un po’ hai pianto, è il momento della Primavera.
Anche le canzoni sono toste da adattare. È un’opera tosta ecco. Per chi l’ha tradotta, editata (sforzo congiunto Giulia-Biagio) e per te che la leggi con di sottofondo la mia recensione tremenda.
«I cosini rosa, li ho già visti.»
Evil Sakura, pagine nere e volemose bene. Vuoi scoprire cosa è successo a Hinagiku per sparire tutto sto tempo? Perché Sakura è una rosicona? E soprattutto, chi è quel MANZO della copertina?
Non riesco a farla troppo seria questa lettura. La prima volta che ho letto questo romanzo mi sono sentita male dal pianto. La seconda, pure. L’ho dovuto rileggere per editare i volumi successivi e lì già stavo meglio. Ora il mio compito è esorcizzare l’esperienza per te!
Sarei dovuto morire quel giorno.
Allora perché nessuno me lo ha mai detto?
Oh via, l’indizio è nel titolo del prossimo capitolo (che è quello che leggeremo settimana prossima).
Ci vediamo tra sette giorni alla fine del capitolo 2, L’Agente dell’Inverno, Rousei Kantsubaki!
Ah! La curiosità sui nomi! Sakura lo saprai già che vuol dire fiore di ciliegio, i kanji del suo cognome sono quelli di “Principessa” e “FALCO”. Super metal! Invece Hinagiku è la pratolina, che assomiglia alla margherita ma è più piccola. Il cognome invece è fiore + foglia. Meno metal direi.
In breve, perché leggerlo?
- Che fai, non vuoi un bel dramma senza uomini brutti?
- La storia va avanti a blocchi di due volumi (più o meno). Ogni arco copre una stagione e le sue disavventure, c’è spazio per tutti ma volume dopo volume le loro storie si intrecciano e si fondono.
- Vuoi piangere? Vuoi ridere? Vuoi vedere un bell’uomo? Vuoi struggerti? Vuoi non confonderti coi nomi? C’è tutto. TUTTO.
Ecco i protagonisti! (di questo volume, mica posso raccontarteli tutti)

Hinagiku Kayou – l’Agente della Primavera di Yamato. Boccolosa, coccolosa, balbettosa. Adorabile e basta. Insospettabilmente cazzutissima poi. Anche se la stagione non ti piace, la adorerai!
Sakura Himekada- la Guardia del Corpo della piccola Hina. Il suo cuore di fanciulla è congelato (ahaha che simpatica) e solo la sua Signora riesce a scaldarlo. Quasi fossero sorelle, queste due vivono nel loro mondo. Chissà se qualcuno riuscirà ad entrarci…

Gli Agenti delle Quattro Stagioni – La Danza della Primavera I
«La primavera… è qui, sana, e, salva.» Incapace di sopportare la solitudine in un mondo in cui non esistevano altre stagioni, l’Inverno recise parte della propria essenza vitale e creò la Primavera. Per desiderio della Madre Terra, nacquero anche l’Estate e l’Autunno. Le Quattro Stagioni furono al completo. A farsi carico del loro susseguirsi furono i figli degli uomini. Coloro che esercitavano quel ruolo vennero chiamati “Agenti delle Quattro Stagioni”.
Anche io ho pensato che la bambina fosse un po’ una rompiscatole all’inizio e un pochino mi sono sentito in colpa dopo, ma sembra quasi una trappola appositamente piazzata dall’autrice. Prima o poi recupererò l’anime!