M’ama, non m’ama… Non togliere i petali a questa margherita!

Eccoci, questo mese ti parlo del primo volume de Gli agenti delle quattro stagioni, Vol. 1.
Gli Agenti delle Quattro Stagioni
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La Danza della Primavera I
(Autore/ Illustrazioni: Yuu Kamiya)

Se vuoi piangere, struggerti, soffrire e farti anche una risata (poche in questo volume), è l’opera per te.
Nasce dalla penna di Kana Akatsuki, l’autrice di Violet Evergarden. Basterebbe questo insomma. Però, come dico sempre, qui la buona Kana ha deciso che gli uomini brutti non dovevano esserci e li ha messi tutti splendidi. Però fa comunque piangere eh, ci ha solo risparmiato la rosicata.
Cosa potrebbe mai succedere se degli umani ricevessero il potere delle stagioni dalle divinità? Un bordello, ecco cosa. Drammi, tragedie, rapimenti, tradimenti… c’è tutto. Non contenta, c’è anche dell’amore tenero, che ti fa scendere la lacrimuccia e poi il singhiozzo compulsivo.
Non ho ancora visto la serie animata, mi è bastato il trauma della lettura. Scherzi a parte, a me le opere romantiche non piacevano. O meglio, non mi piaceva piangere come una fontana perché due cretini non si trovano, poi si trovano e poi uno dei due muore ma poi torna etc etc. Mi sono dovuta ricredere. Quest’opera ha riaperto il mio cuore da bisbetica, purtroppo.
(se noti, lo dico spesso che qualcosa non mi piace. Non sono così schizzinosa, ma le mie letture personali sono distopiche, horror o thriller. Non ho molta fantasia, da quando faccio questo lavoro ho ampliato i miei orizzonti letterari, giuro)
Una cosa simpatica dei personaggi di questo romanzo è che hanno i nomi o i cognomi tematici, è molto simpatico scoprirli e te li segnerò man mano che andiamo avanti con la lettura. Per ora te ne lascio uno, per incuriosirti.
Il nome di Itechou (scritto 凍蝶), la Guardia del Corpo dell’Agente dell’Inverno, vuol dire farfalla ghiacciata/ di ghiaccio…. Un nome un programma. Un figo del genere poteva solo avere un nome figo come lui.
Dai, è una presentazione breve ma ti ho convinto, ne sono sicura!
Se sei pront*, ci vediamo tra una settimana, alla fine del primo capitolo, L’Agente della Primavera Hinagiku Kayou!
Fu così che nacquero gli Agenti delle Quattro Stagioni.
In breve, perché leggerlo?
- Che fai, non vuoi un bel dramma senza uomini brutti?
- La storia va avanti a blocchi di due volumi (più o meno). Ogni arco copre una stagione e le sue disavventure, c’è spazio per tutti ma volume dopo volume le loro storie si intrecciano e si fondono.
- Vuoi piangere? Vuoi ridere? Vuoi vedere un bell’uomo? Vuoi struggerti? Vuoi non confonderti coi nomi? C’è tutto. TUTTO.
Ecco i protagonisti! (di questo volume, mica posso raccontarteli tutti)

Hinagiku Kayou – l’Agente della Primavera di Yamato. Boccolosa, coccolosa, balbettosa. Adorabile e basta. Insospettabilmente cazzutissima poi. Anche se la stagione non ti piace, la adorerai!
Sakura Himekada- la Guardia del Corpo della piccola Hina. Il suo cuore di fanciulla è congelato (ahaha che simpatica) e solo la sua Signora riesce a scaldarlo. Quasi fossero sorelle, queste due vivono nel loro mondo. Chissà se qualcuno riuscirà ad entrarci…

Gli Agenti delle Quattro Stagioni – La Danza della Primavera I
«La primavera… è qui, sana, e, salva.» Incapace di sopportare la solitudine in un mondo in cui non esistevano altre stagioni, l’Inverno recise parte della propria essenza vitale e creò la Primavera. Per desiderio della Madre Terra, nacquero anche l’Estate e l’Autunno. Le Quattro Stagioni furono al completo. A farsi carico del loro susseguirsi furono i figli degli uomini. Coloro che esercitavano quel ruolo vennero chiamati “Agenti delle Quattro Stagioni”.
Questo titolo mi incuriosisce da un po’, ora ho la scusa per leggerlo 😉
Questa novel può essere sia una carezza dolcissima che uno schiaffone in faccia.
Io so solo che ho pianto pure l’acqua del battesimo e di solito riesco a trattenermi 🥲